Karan è cresciuto a Bukit Lawang, lungo lo stesso fiume che oggi attraversa accompagnando i suoi gruppi nella giungla. Sempre sorridente, sempre di buon umore, passa le giornate a cercare: un movimento tra le foglie, un'impronta sul terreno, un richiamo in lontananza. Laura è arrivata un giorno come tanti altri viaggiatori, per tre giorni di cammino nella giungla e il rientro in tube rafting. Ma non è ripartita subito.
Il trekking era finito e lei esitava: se fermarsi ancora un po', se vedere il villaggio come qualcosa di più di una semplice tappa di passaggio. Karan le ha ripetuto una frase che dice spesso a chi è indeciso: «Never try, never know.» Lei è rimasta.
Da quell'esitazione e da quei pochi giorni in più è nato prima un progetto, poi Akarimba. Sul posto, Karan si occupa di tutta la logistica: le guide, i campi, un territorio che conosce a memoria. Laura si occupa dell'organizzazione dalla Svizzera: le richieste, la comunicazione e tutto ciò che fa funzionare il progetto a distanza.
Oggi costruiamo tutto questo insieme, tra Svizzera e Sumatra. Nell'estate del 2026 abbiamo attraversato l'isola insieme in auto, non tanto per spuntare una serie di tappe, quanto per incontrare persone e stupirci di quanto potessero cambiare i paesaggi: da un vulcano a una risaia, da un lago a una spiaggia. Alcuni di quegli incontri sono diventati collaborazioni con partner distribuiti in tutta l'isola. Ciò che ci sta a cuore è semplice: fare in modo che ciò che vivete con noi porti beneficio alle persone che vivono qui tanto quanto a voi.
